In Italia lo spreco alimentare rappresenta un’enorme criticità, con conseguenze rilevanti sia sul bilancio delle famiglie sia sugli equilibri sociali e ambientali del Paese. Secondo il rapporto Il caso Italia 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International, lungo le diverse fasi della filiera agroalimentare vengono gettate oltre 5 milioni di tonnellate di cibo, generando una perdita economica che supera i 13 miliardi e mezzo di euro ogni anno. Di questa cifra, circa 7,3 miliardi sono attribuibili agli sprechi domestici, ovvero agli alimenti acquistati e conservati che finiscono tra i rifiuti nelle abitazioni.
In termini pro capite, ogni italiano spreca mediamente 555,8 grammi di cibo a settimana: più di mezzo chilo di alimenti che non viene consumato, ma eliminato. Sebbene il dato evidenzi un lieve miglioramento rispetto ai picchi registrati negli anni precedenti — quando nelle case si superavano i 680 grammi settimanali — il risultato rimane ancora lontano dal traguardo di 369,7 grammi a persona fissato dalle Nazioni Unite per il 2030 all’interno dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Telepress racconta il nostro progetto SpesaSospesa.org, e l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare promuovendo solidarietà e condivisione.
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