Gioia Del Colle è il secondo comune della Puglia ad esser entrato a far parte della “grande famiglia” di SpesaSospesa.org.

Il Comune ha offerto il suo patrocinio gratuito, ma di fatto ha accompagnato i vari attori nel percorso che ha permesso qualche giorno fa, in occasione di una conferenza stampa, di formalizzare il tutto e poter passare ad una fase più operativa, una fase di aiuti concreti alle persone in difficoltà.

SpesaSospesa.org è un’iniziativa promossa dal Comitato Lab00 Onlus, fondato da Francesco Lasaponara, consulente di startup a vocazione sociale, dagli attori Serena Rossi e Davide Devenuto, dall’AD di Regusto Marco Raspati, da Flavio Barcaccia – CEO di Nexma, Felice Di Luca, Business Developer di Synesthesia e da Paolo Rellini, Coo & Co-Founder di Regusto e nata con lo scopo di mettere in relazione aziende, Comuni e associazioni non Profit per la raccolta e la distribuzione di alimenti destinati a persone a rischio esclusione sociale.

La missione di SpesaSospesa.org, è di fornire un aiuto concreto alle persone in difficoltà e nel caso specifico, su Gioia, il lavoro sarà coordinato dalle tre associazioni con il supporto dell’amministrazione e in particolare dell’assessorato ai Servizi Sociali che segnalerà le situazioni di particolare disagio per le quali intervenire.

Entusiasta e orgoglioso del progetto il sindaco Giovanni Mastrangelo in apertura di conferenza stampa non ha voluto esimersi dal ringraziare le associazioni che da anni si impegnano nel sociale. “Noi come amministrazione – ha dichiarato- abbiamo il dovere di fungere da collante e supportavi al meglio”. Gli ha fatto eco l’assessore

Pontiggia che ha ammesso: “Noi come amministrazione dobbiamo intercettare le innovazioni e farle nostre, per creare poi delle reti che possano essere sostegno e base sicura per la nostra popolazione in difficoltà”.

SpesaSospesa.org, come anticipato da Lasaponara e poi approfondito da Devenuto, nasce a marzo scorso, in piena pandemia. “Abbiamo ritenuto necessario creare un progetto che potesse durare nel tempo – ha spiegato- e che potesse creare reti virtuose in cui ciascuno si prenda la propria parte di responsabilità civile cosicchè nessuno rimanga indietro”.

Come si concretizza questa idea? Attraverso una piattaforma nella quale da un lato ci sono le donazioni e dall’altro la possibilità di mettere le stesse a disposizione di coloro i quali ne hanno bisogno. Si tratta di beni materiali e non che vengono raccolti, donati oppure acquistati a prezzi vantaggiosi. In questa rete le aziende hanno anche la possibilità di liberarsi di eccedenze e di poter ottenere un ritorno, attraverso i benefici fiscali che operazioni di questo tipo, consentono di ottenere. Il sistema di donazioni è controllato attraverso un sistema di tracciabilità dei dati, attraverso la tecnologia blockchain, che consente di avere sempre tutto sotto controllo.

Marco Raspati di Regusto, nel corso della conferenza stampa ha fornito un po’ di dati che meglio di ogni parola, raccontano il “fenomeno” SpesaSospesa.rg, progetto nel quale in un solo anno di vita, ha visto transare 318mila kg di prodotti alimentari e non, per la maggior parte donati. Questi prodotti hanno sviluppato l’equivalente di oltre 550mila pasti, oltre a 90mila kg di CO2 risparmiata. “Numeri impressionanti” come li ha definiti lo stesso Raspati.

Una grande azienda che ha creduto nel progetto sin dagli albori, è stata Sorgenia, rappresentata durante la conferenza stampa da Marina Vecchio, responsabile appunto per Sorgenia del progetto SpesaSospesa.org. “Abbiamo intenzione di continuare ad esserci – ha affermato- mettendo come sempre a disposizione le nostre  competenze tecniche, così da poter creare all’interno di questa grande rete di solidarietà, anche delle comunità energetiche che sviluppino sempre più il concetto di utilizzo di energie rinnovabili e che consentano a chiunque di produrre energia pulita e donarla a chi ne ha necessità”.

Da parte delle tre associazioni promotrici del progetto SpesaSospesa.org su Gioia, c’è il massimo entusiasmo e l’urgenza di mettersi subito in moto. Le richieste d’aiuto sono tante e la squadra di lavoro, già può contare su nuove forze. 

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